Santa Lucia (e i lussekatter)

Ieri, 13 dicembre, era Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia (anche se sappiamo tutti che non e' vero). Non che ci sia una gran differenza di durata quando il sole non sorge, ma negli ultimi giorni è davvero molto buio e si hanno solo meno di tre ore di cielo un pochino più chiaro. I lampioni non si spengono mai, le giornate volano perché alle 10 si è ancora ad aspettare che il cielo schiarisca e quando si nota un po' la differenza sono già le 11 passate e alle 12 già è molto scuro, per essere buio alle 13 e notte (fonda) alle 14. E fino al 21 il buio sarà sempre più pesante e pressante. Le giornate dovrebbero poi allungarsi, ma visto che i primi giorni dopo il solstizio comunque non si percepirà alcuna variazione, avremo altre due settimane di buio "vero".
Al nord Santa Lucia è molto sentita, è un giorno di luce in mezzo al buio che viene festeggiato dappertutto. All'asilo, come l'anno scorso, i genitori sono stati invitati ad una breve rappresentazione tipica in cui i bambini, vestiti di bianco e con una corona di candele in testa, portano dei cestini con delle brioches e cantano la canzone di Santa Lucia. La canzone è originalmente napoletana ma viene qui cantata in norvegese. Tutto questo, almeno al nostro asilo, è riservato ai bambini dell'ultimo anno e credo ormai sia diventato quasi un rito di saluto all'asilo prima del passaggio alle elementari. Il tutto è molto curato: si esercitano nel canto e nella processione per tutte le tre aule dell'asilo, i giorni precedenti fanno la spesa e preparano loro stessi i lussekatter, queste brioches dalla forma un po' arricciata tipiche di Santa Lucia. E noi genitori con i bambini più piccoli li aspettavamo in classe al buio, al lume delle candele e delle decorazioni natalizie.
Anche a lavoro di Eminem testo della canzone di Santa Lucia sui tavoli della mensa e lussekatter. E anche a babysinging alla chiesa  lo spuntino del pomeriggio, è stato a base di lussekatter e boller (brioches tonde), invece di pane e paté.

Ma l'evento principale della giornata per tutta la comunità è stato il concerto alla chiesa. Ormai è una tradizione che a Santa Lucia ci sia il concerto "Mens vi venter", mentre aspettiamo il Natale. Iniziava alle 19 ma 20 minuti prima c'era la coda davanti alla porta chiusa della sala principale della chiesa. Lo dico perché, da italiana sempre in ritardo, mi ha colpito che tutti aspettassero l'apertura della porta in fila con il biglietto in mano. Il concerto era a pagamento ma erano rimasti dei biglietti e ne abbiamo approfittato.
Verso l'altare erano montate luci colorate dei toni dell'aurora boreale e una musicista un po' eccentrica suonava il piano di accompagnamento ai cori. Hanno cantato prima i bambini, poi il coro di adulti di Hammerfest e poi un'artista abbastanza conosciuta che cantava a cappella e suonava il violino. Una musica delicata e coinvolgente, che ha incantato Mattia Leone, il quale non voleva lasciare la chiesa. Purtroppo, non abbiamo potuto ascoltarlo tutto perché Sara era un po' impaziente ma è stato bello godere almeno di un po' della musica e dell'atmosfera. 

E comunque i lussekatter ho provato a farli anch'io e così li abbiamo mangiati anche a colazione dopo che i bambini li hanno trovati nel sacchettino del calendario dell'Avvento. Ho seguito questa ricetta, di una blogger molto conosciuta, ma dimezzando la dose e omettendo l'uovo. 
Ecco come ho fatto.
Ho scaldato un po' il latte, cercando di raggiungere i 20 gradi citati nel blog e ci ho sciolto un po' di curcuma perché i lussekatter devono essere gialli. Nella ricetta originale ci sarebbe lo zafferano, ma è comune sostituirlo con la curcuma. In realtà però il sapore è diverso, a babysinging ho assaggiato quelli con lo zafferano ed oltre al colore cambia anche il sapore, che risulta più "avvolgente". Poi ho messo il latte nel Bimby con tutti gli altri ingredienti tranne il burro: farina, cardamomo (sostituito con cannella e noce moscata), zucchero, sale e lievito. Ho mescolato un po' e poi impastato, aggiunto il burro e impastato ancora finché il burro non era sciolto e completamente assorbito. Ho fatto lievitare e poi formato le brioches, seguendo la forma in foto. Ho aspettato ancora che lievitassero fino al raddoppio del volume, spennellato di uovo, decorato con l'uvetta e infornato a 220 gradi per circa 10 minuti. 

Commenti

  1. Ciao Flavia, ci hai raccontato tutto di questi lussekatter, ma non ci hai detto se sono buoni! �� Che bravo ML che si fa rapire dalla musica... Buon Natale a tutta la tua famiglia!

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    1. Ciao! Sí che sono buoni, soprattutto quelli con lo zafferano, ricordo ancora il sapore. Meglio tardi che mai ;)

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