La vestizione

La vestizione è un processo serio, da non sottovalutare. Può durare anche un'ora piena se tutta la famiglia deve uscire. E' un tempo da considerare se hai un appuntamento o se devi prendere l'autobus. Se decido di uscire tre volte in un giorno vuol dire che quasi tre ore le passerò a mettere e togliere indumenti. La vestizione non può essere lasciata al caso ed essere approssimativa, pena la riuscita dell'uscita. Come dicono i norvegesi "il cattivo tempo non esiste, esistono i cattivi vestiti".
Per gli adulti il processo è ovviamente più semplice: oltre a guanti, cappello e sciarpa o scaldacollo possono essere necessari i pantaloni impermeabili (leggeri) da indossare sopra ai jeans o leggins in caso di pioggia, neve o vento forti. In caso di escursione o uscita prolungata all'aperto tali pantaloni sono obbligatori ed obbligatorio è anche l'intimo di lana, calzini inclusi. Personalmente mi piace vestirmi di lana perché è morbida e comoda, inoltre difficilmente si suda ed anche in questo caso si è più comodi che con il cotone: si evita il famoso "ghiacciamento del sudore addosso" che faceva tanta paura ai nati negli anni '80. Non lo dico nemmeno, il giubbotto deve essere anti vento e anti acqua, caldo non guasta! Noi ci troviamo benissimo con i Canada Goose, sono caldissimi ma non fanno sudare ed hanno anche un aspetto da giubbotto normale, non tecnico. Valgono il loro prezzo! In caso di escursione meglio però un giubbotto tecnico, meno ingombrante e con più tasche.
I bambini vanno vestiti a strati. Prima di tutto un imprescindibile intimo di lana, merino ad esempio è morbida e non pizzica, body o maglietta lunga e calzamaglia o leggins. Questo è il primo strato ed è sottile, poi viene il secondo strato, decisamente più pesante. Qui si spazia dal pile alla lana bella spessa, di quella che pizzica ma che è come avere un'imbottitura isolante. Spesso questi indumenti di lana sono fatti a mano con i ferri (circolari) in monocolore (tipicamente colori spenti) o a fantasia predominante a righe o motivi natalizi. Non devono essere belli ma caldi. Sopra, tutone da sci impermeabilissimo, con strisce catarifrangenti, cappuccio e staffa da mettere sotto le scarpe. Prima del tutone però non bisogna dimenticare i guanti (le muffole, quelle con le 4 dita tutte insieme): se per sbaglio li dimentichi bisogna togliere la parte superiore del tutone e ripartire. Infatti se messi sopra è matematico perderli - nonché quasi impossibili da indossare visto lo spessore della tuta- devono rigorosamente andare dentro! I guanti sono il nostro tasto dolente, non riusciamo mai a beccare il pollice al primo colpo! Ne servono realisticamente tre o quattro, di colpi! Anche il "cappello" va messo prima di chiudere il tutone, essendo una specie di passamontagna che copre quasi fino alle spalle. I bambini più grandi portano cappelli "ordinari" ma in età da asilo il modello passamontagna è consigliabile. Per mettere il tutone all'asilo hanno una tecnica particolare: tutone aperto in terra, bambino si posiziona dentro, si alza e lo chiude, tutto da solo!!! Ovviamente dai 3 anni in su! Le scarpe si mettono alla fine sopra a due paia di calzini, il secondo dei quali bello spesso. Le scarpe devono anch'esse essere completamente impermeabili e calde; qua vanno molto sia scarponcini con gli strappi che stivali di gomma con mega imbottitura interna. In ogni caso la tuta va poi messa sopra, e l'elastico è stretto quindi ci vuole impegno, e la staffa va passata sotto alla suola. Questo è l'abbigliamento per giocare all'aperto o anche solo da passeggiata in territorio misto che comprende probabile neve/ghiaccio/pozzanghere. Se invece il bambino deve dormire si omettono tutone e scarpe, le muffole  sono di lana ed il passamontagna è di lana sottile ma sopra viene messo un cappello imbottito. E via nel passeggino dentro al sacco garantito fino a -20C!
L'equipaggiamento di Mattia Leone

L'abbigliamento dei più piccoli non deambulanti è simile, ma la tuta esterna è anch'essa di lana spessa o di "flanella di lana", che somiglia vagamente alla lana cotta. Anche per Sara ci sono guanti e passamontagna ma spesso li omettiamo che tanto in fascia fa abbastanza caldo! Importanti però gli stivaletti morbidi imbottiti per tenere al caldo i piedi non coperti dalla fascia e ovviamente una buona giacca che ci copra entrambe (niente Canada Goose!)
Ora se si aggiungono a tutti questi strati la scarsa collaborazione di un duenne in piena affermazione del sé o una cacca all'ultimo minuto si capisce perché ad uscire ci mettiamo sempre un'ora.

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