Capodanno e Romjula

Finalmente ho qualche minuto per raccontare come abbiamo passato il Capodanno. Premetto che la serata è stata organizzata all'ultimo, il 30, con vari cambi di programma nei giorni precedenti. Ovviamente volevamo passarlo con tutti i circa 15 (fortunati) colleghi di Eminem destinati a restare qua per le feste.
La prima idea era di affittare la stessa stanza che i colleghi avevano preso per Natale, bocciata Perchè già occupata; poi abbiamo pensato di chiedere in affitto la mensa del lavoro, poi di dividerci in due gruppi (case troppo piccole per 15 persone) e ritrovarsi a brindare sotto l'albero in centro a mezzanotte... poi l'unico collega norvegese ha trovato un hotel (con "ristorante") che ci avrebbe preso per cena ma a mezzanotte tutti via. Abbiamo optato per questa. 
L'hotel è vicino al lago e sulla strada per il Turistua, il punto panoramico sopra Hammerfest, 5 minuti a piedi a detta del suddetto collega, 15-20 a reale passo italiano. Così potevamo anche comodamente salire a piedi a vedere i fuochi d'artificio dal Turistua. Il prezzo concordato per la cena era irrisorio, 155kr, meno di 20€ a persona, per entrecôte e buffet di dolci, alcolici esclusi. Non sarà stato un cenone ma era l'unico modo di stare tutti insieme. C'era anche la precisazione di arrivare dalle 19 in poi ma massimo alle 20... poi abbiamo capito perché! 
Così il 31 tutti e quattro più o meno infiocchettati alle 19:50 ci siamo presentati all'hotel, con Amine che guidava a razzo sulla neve per paura di far tardi. E niente, il servizio al tavolo non c'era, il ristorante era praticamente una mensa self service dove prendere da soli vassoio, posate, piatti e cibo. Oltre al roast beef (che probabilmente era l'entrecôte) c'erano lasagne, verdure e gamberetti con salsa agrodolce e funghi. Non potevano mancare le vaschette fredde di insalate, pomodori e peperoni vari ma senza salmone o trota affumicati che di solito sono nei self service norvegesi. E alle 21 la cucina chiudeva, ecco perché al massimo dovevamo presentarci alle 20. Il buffet di dolci consisteva in una mousse al cioccolato, riskrem (panna e riso), una salsa di vaniglia con topping di frutti di bosco (si trova anche in un pratico brik da versare e non escludo che fosse proprio quella). Da bere acqua, latte e succhi al bicchiere ovvero vai alla macchinetta e te li prendi. Con tutto questo ben di dio la cena è durata mezz'ora scarsa e ognuno l'ha consumata in tempi diversi, alzandosi e andandosi a prendere ciò che voleva. Due colleghi giovani alle 21 avevano già mangiato tutti i dolci ed erano pronti per andare al Kai, l'unico pub aperto in centro... lì c'era "giro"!! Insomma la cena è stata degna del capodanno di Fantozzi! 
Dopo cena però abbiamo avuto la fortuna di vedere un'aurora boreale bellissima e multicolore. Dal verde si spostava sul bianco e sul Viola, era molto intensa e si muoveva tantissimo, formando anche delle spirali. Non l'avevo mai vista così bella! Davvero uno spettacolo unico e sono contenta che anche Mattia Leone sia riuscito a vederla. 
Purtroppo prima di mezzanotte si è alzato un forte vento e abbiamo deciso di vedere i fuochi dal centro perché dal punto panoramico sarebbe stato troppo freddo. Siccome ML dormiva nel passeggino, per non spostarlo in macchina rischiando di svegliarlo l'ho spinto sulla neve fino giù sul mare, una passeggiata per smaltire l'abbondanza del cenone! I fuochi poi sono stati un altro spettacolo: quelli comunali sono durati una ventina di minuti ma erano affiancati da altri altrettanto belli sparati da privati da ogni punto  della città. Anche a Stavanger c'è questa tradizione e addirittura iniziano nel pomeriggio a sparare.




Ad onore del vero bisogna dire che in Norvegia non si usa passare il capodanno fuori, solitamente si trascorre sulla neve in cabin (casa vacanze) o comunque a casa con amici. Infatti la maggior parte dei locali e ristoranti sono chiusi, d'altra parte quando è festa è festa per tutti (giustamente). E in realtà proprio per questo tutta la settimana tra Natale e capodanno i negozi fanno orari (ancora più) ridotti o sono chiusi. La settimana si chiama "romjula", Jul significa Natale. I Brunetti possono testimoniare che anche negozi interessanti erano chiusi o aperti 4 ore al giorno dal 27 al 31, per non parlare di macelleria e pescheria chiuse dal 23 (anche il banco di pesce fresco della coop non era stato rifornito dopo Natale) o del salmonaio (vecchietto con furgone che vende salmone e merluzzi) che era sparito ancora qualche giorno prima. A giudicare dall'enfasi con cui chi era aperto lo precisava, penso che in passato perfino i supermercati fossero chiusi fino a gennaio 😅

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