Santa Lucia

Martedì era Santa Lucia e sono andata al futuro asilo di Mattia Leone per un caffè con i genitori. Settimana scorsa avevo chiesto di partecipare a questo evento per conoscere le educatrici e visitare con mia mamma l'asilo dove ML andrà da gennaio. 
Ancora non ho capito se in Norvegia la santa porta i regali o no, ma sia a Stavanger che qui (ancora di più!) viene ricordata e vengono fatti concerti, rappresentazioni etc.. 
All'asilo alcuni bambini erano vestiti di bianco e giravano in fila a trenino con una candela (a batterie) in mano portando dolcetti, che credo si chiamino "lussekatter". La prima aveva una corona di candele in testa e rappresentava proprio Santa Lucia. Era la classica rappresentazione che avevo visto anche a Stavanger, a mia mamma è piaciuta tanto! In più abbiamo assaggiato il Gløgg, una bevanda natalizia analcolica speziata, a cui si può aggiungere vino, sullo stile del vin brûlé. Ovviamente ci è garbata anche quella! 

L'edificio dell'asilo è del 1972, tutto di legno, dipinto di giallo, con soffitto piuttosto basso e piatto. All'ingresso abbiamo trovato parcheggiate due  specie di slitte e un mono pattino con gli sci. 
Tipico mezzo di trasporto dei bambini di Hammerfest parcheggiato davanti all'asilo

E poi ci ha accolto la signora addetta alla cucina con un italianissimo "buongiorno" :) ML sarà nella classe "Grønn" (verde), una delle due classi dai 2 ai 5 anni. La classe è composta da due stanze, una con tre tavoli con i seggioloni, i Tripp Trapp Stokke, quelli su cui i bambini riescono a salire da soli e regolabili a seconda di altezza ed età; un'altra con i giochi: bambole, Lego, animali, una specia di casetta fatta con teli e tavole di legno, macchinine, barche...  Una parete è piena di finestre con vista sulla chiesa, la parte sud di Hammerfest, quella verso Rypefjord, e il mare. Il panorama è bello!
Per i giorni di "brutto tempo" (tutto è relativo) c'è una stanza tipo palestra con la parete per arrampicarsi e tanto spazio per correre. I pasti vengono preparati nella cucina dalla signora che ci ha accolto; una o due volte a settimana pasto caldo, per il resto pane e pålegg, alias companatico che va da paté di fegato a creme spalmabili di bacon e formaggio, prosciutto etc.. Quello che mi ha positivamente stupito è che prepara tutto lei da sola, incluso il pane e i knekkebrød, simil crackers pieni di semini che i bambini mangiano negli spuntini. Ormai lo so, niente nutrizionista, pasti bilanciati, menate per impiattamento, conservazione dei cibi (i knekkebrød erano in una scatola di metallo su uno scaffale come si terrebbero a casa e no, non è morto nessuno nell'asilo).

Avrei preferito che ML fosse messo nella classe dei piccoli (0-3 anni) perché temevo che i bambini più grandi e parlanti lo prendessero in giro. Temevo che lo vedano tanto piccolo, scuro, tondino e buffo per il suo modo di parlare, sempre con la stessa intonazione sorpresa, a voce altissima e ovviamente in una specie di italiano. In realtà però, mi sono abbastanza tranquillizzata quando mercoledì mattina l'ho portato a giocare e conoscere la sua classe. 
Una bambina di 4 anni gli ha mostrato tutti i giochi e, dopo un po' di timidezza, lui è entrato con lei nel rifugio di legno, poi ha giocato con i Lego e con le barche... Insomma si è divertito! La maestra (o leader pedagogica, pedagogisk leder) mi ha fatto una buonissima impressione, mi è sembrata molto flessibile e aperta, tanto che martedì torneremo ancora, anche se l'inizio ufficiale sarà il 3 gennaio.
Alle 10:30 sono andati tutti fuori in cortile nella neve e noi a casa. Passando ho visto che il divertimento maggiore era scendere giù per la discesa innevata con palette e materassini. Per evitare incidenti la parete dell'asilo in fondo alla discesa era rivestita di materassi, in modo da attutire i colpi. 
Non vedo l'ora che il mio Leone inizi, penso che imparerà un sacco di cose e si divertirà!
Tornando dall'asilo, ore 11. La neve illumina tanto

L'asilo e il cortile


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