A Trondheim

Oggi abbiamo visitato Trondheim mentre nevicava. Finalmente iniziamo a vedere i tetti bianchi e un panorama più nordico. Per prima cosa abbiamo visitato il duomo, un'imponente cattedrale gotica particolare e suggestiva. Avevamo appuntamento con la mia amica Natascia che ci ha fatto da cicerone nel resto della città. Così siamo stati a passeggio per la città vecchia, con le case costruite come palafitte sul fiume, a Solsiden (Bakklandet), una ex zona industriale riqualificata in locali e loft e in centro. Mi è sembrata la prima vera città della Norvegia perché tutte quelle che ho visto finora sono più grossi paesi, senza vie grandi e molto raccolte. In centro ci siamo procurati degli ottimi panini e cupcakes per il pranzo. Come dice un mio amico norvegese, finalmente un po' di cibo civile! La compagnia di Natascia è stata super piacevole, ci saremmo trattenuti volentieri qualche ora in più ma alle 12 la nave ripartiva alla volta di Rørvik, a circa 8 ore di navigazione. Anche stasera abbiamo rinunciato alla cena a la carte per il mare mosso, alle finestre del ristorante al quarto ponte arrivavano gli schizzi delle onde. Per fortuna il mare agitato non è stato continuativo ed abbiamo avuto modo di riprenderci tra un tratto e un altro.
Domani la tappa principale sarà Bodø e poi le isole Lofoten, sarà l'ultimo giorno in cui vedremo sorgere e tramontare il sole. E prima delle 8 passeremo il circolo polare artico.
La città vecchia



Oggi abbiamo 



Commenti

  1. Grazie Flavia, per il racconto del viaggio. Non voglio esagerare, ma la narrazione della vostra Avventura riporta alla mente pagine indimenticabili della letteratura, da London a Stevenson, a Kipling, a Conrad, tanto per citarne qualcuno. E ciò avviene soprattutto pensando a dove avete puntato la prua. Quello è il Grande Nord. Non scherziamo. Possiamo anche essere all'alba del terzo millennio dell'era moderna e per questo presumere di essere ormai padroni di tutto, ma il Nord, quel Nord, conserva ancora intatta la sua natura indomita.
    Grazie anche perché la narrazione ci consente di sentirvi più vicini e, un po', provare l'illusione di partecipare con voi al viaggio.
    Leggere che oggi vedrete sorgere e tramontare per l'ultima volta il sole, poi dopo buio, è come infrangere la barriera del mondo conosciuto ed entrare in un mondo incognito, come oltrepassare le colonne d'Ercole. Emozionante.
    Daniele

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    1. Grazie davvero Daniele! Hai colto proprio il punto: per quanto abbiamo letto, visto foto e raccolto informazioni, ci sembra di andare incontro all'ignoto e questo un po' ci spaventa! Forse con un viaggio così graduale ci stiamo abituando all'idea e stiamo iniziando a capire come possa essere la vita lassù in un modo meno brusco.

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